Fratelli d’Italia al 29,2% resta in testa ai sondaggi di preferenze politiche. Crescono Partito Democratico e Alleanza Verdi-Sinistra.
Secondo gli ultimi sondaggi politici dell’Istituto Demopolis, se oggi si votasse per le elezioni politiche, Fratelli d’Italia (FdI) otterrebbe il 29,2% delle preferenze, confermandosi al vertice del consenso elettorale. Rispetto al 26% ottenuto nelle elezioni politiche del 2022, il partito guidato da Giorgia Meloni ha guadagnato circa tre punti percentuali, confermandosi la forza politica dominante.

Sondaggi politici: crescita del Partito Democratico, in calo il Movimento 5 Stelle
In seconda posizione troviamo il Partito Democratico (PD), con il 23,5% delle preferenze. Rispetto a due anni fa, il PD ha registrato un notevole incremento e si è consolidato come la prima forza d’opposizione, distanziando il Movimento 5 Stelle (M5S).
Quest’ultimo si colloca al terzo posto con l’11,4%, segnando un divario di oltre 10 punti rispetto ai democratici. Dopo il crollo delle elezioni europee, il M5S ha avuto una lieve ripresa che perĂ² sembra essersi arrestata, lasciando il partito guidato da Giuseppe Conte in una fase di stabilitĂ , seppur in calo.
Lega e Forza Italia: posizioni stabili
Tra i partiti di maggioranza, sia Forza Italia (FI) che la Lega mantengono percentuali simili a quelle di due anni fa. FI, con il 9,2%, sembra essere il secondo partner di coalizione, superando di poco la Lega, che si attesta all’8,7%. La differenza tra i due resta comunque ridotta, rendendo la competizione tra loro ancora aperta.
Sondaggi politici: le difficoltĂ dei partiti centristi
Alleanza Verdi-Sinistra ha registrato una crescita significativa, passando dal 4% al 6,2% in pochi mesi. Sebbene il trend positivo sembri essersi rallentato, il partito potrebbe tornare a crescere nei prossimi mesi.
Per i partiti centristi, la situazione appare piĂ¹ critica: Azione, Italia Viva e +Europa faticano a superare il 3% ciascuno, ben lontani dal 7,8% raggiunto dal Terzo Polo alle politiche del 2022. Azione è ora al 2,3%, Italia Viva al 2%, e +Europa all’1,6%.